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Perchè l’endometriosi può portare ad infertilità4 min read

Mar 18, 2024 3 min

Perchè l’endometriosi può portare ad infertilità4 min read

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L’endometriosi è quadro clinico sistemico e complesso che può avere un impatto negativo sulla salute riproduttiva e sulla qualità della vita delle donne. È una patologia a carattere infiammatorio cronico, ad alto impatto sociale in quanto, solo in Italia, sono affette da endometriosi il 10-15% delle donne in età riproduttiva. La patologia si configura come ad alto impatto sociale per le caratteristiche con le quali si presenta, la sintomatologia più tipica è rappresentata dal dolore pelvico cronico, la dispareunia, la dismenorrea, sintomatologia urinaria o gastroenterica. La patologia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o con difficoltà nel concepimento. Le donne con diagnosi conclamata sono almeno 3 milioni.

Nello specifico, l’endometriosi è caratterizzata da un’anomalia del tessuto interno dell’utero (endometrio), le cui cellule in modo patologico si vengono a trovare in zone ectopiche, come su ovaio, peritoneo, tube, vagina, intestino o vescica, da qui la sintomatologia tipica appena accennata. Volendo semplificare potremmo dire che questi impianti ectopici mantenendo le caratteristiche dell’endometrio sono recettive agli andamenti ormonali per cui ogni mese provocano irritazioni nei tessuti circostanti, e cicatrici che possono influire sul funzionamento delle tube di Falloppio, sulla qualità degli ovociti presenti a livello ovarico e sulla cavità endometriale stessa.

È importante sottolineare che non tutte le donne con endometriosi sono necessariamente infertili, né essa risulta essere un ostacolo insormontabile nel caso di terapie per l’infertilità o trattamenti di procreazione assistita. Alcune donne, tuttavia, scoprono di esserne affette proprio perché non riescono ad ottenere una gravidanza, a seconda dalla diffusione della patologia, dall’organo colpito e dalla sua posizione. Nonostante l’associazione clinicamente riconosciuta tra endometriosi e infertilità, i meccanismi coinvolti nell’infertilità associata all’endometriosi non sono chiari e questa condizione è attualmente considerata multifattoriale. L’endometriosi può influire sul concepimento in diversi modi: in caso di cisti su un ovaio può interferire o meno sulla funzionalità dell’organo e sul rilascio mensile dell’ovulo da fecondare, minando dunque la riserva ovarica. In altri casi, a causa dell’infiammazione cronica e del tessuto fibrotico aderenziale che ne consegue può ostruire il normale passaggio all’interno delle tube di Falloppio impedendo l’incontro tra ovocita e spermatozoi o la ridiscesa verso l’utero dell’ovulo fecondato.

L’endometriosi è associata ad un rischio 9 volte maggiore di dispareunia profonda, principalmente a causa della forma infiltrativa e degli stadi gravi della malattia che colpiscono il fornice vaginale posteriore, la sacca di Douglas, i legamenti uterosacrali e il retto. Sebbene relativamente comune, la dispareunia non è l’unico disturbo sessuale nelle donne con endometriosi. Revisioni sistematiche hanno evidenziato che circa due terzi delle donne con endometriosi presentano qualche forma di disfunzione sessuale non limitata a una profonda dispareunia. Il dolore pelvico cronico e non mestruale associato alla malattia potrebbe influenzare la vita sessuale riducendo il desiderio, la frequenza dei rapporti sessuali, l’eccitazione o l’orgasmo. Ciò avrà un impatto negativo significativo sulle relazioni intime, sul benessere emotivo e sulla qualità della vita in generale.

L’endometriosi è considerabile una condizione cronica, recidivante nel 50% dei casi, gestita da farmaci e interventi chirurgici con l’obiettivo di ridurre i sintomi ed eliminare tutti gli impianti visibili, ma per la quale non esiste ancora un trattamento definitivo. Per tali ragioni, il rischio di recidiva è così alto che le pazienti con diagnosi di endometrioma ovarico spesso si sottopongono a interventi chirurgici ripetitivi, che potrebbero anche portare a un’insufficienza ovarica prematura. È infatti nota e documentata l’associazione negativa tra numero di interventi chirurgici per escissione di endometriosi ovarica e potenziale riproduttivo. L’ovaio è la sede più comune dell’endometriosi. La riserva ovarica è uno dei principali fattori prognostici della fertilità ed è in gran parte correlata all’età della donna. La riserva ovarica è definita come la fornitura di follicoli primari non in crescita e non reclutati e, anche nelle pazienti non sottoposte a intervento chirurgico, la riserva ovarica delle donne affette da endometriosi sembra essere ridotta a causa dell’eccessiva attivazione dei follicoli primordiali guidata dalla via PI3K-PTEN-Akt (fosfatidilinositolo 3-chinasi-fosfatasi e tensina omologa-proteina chinasi B) o altri processi infiammatori tipici dell’endometriosi. L’endometriosi può infine influire sulla fertilità attraverso altri meccanismi: anomalie dell’endometrio eutopico ricettivo, disfunzione tubarica, dispareunia e relativa ridotta frequenza dei rapporti e infine a causa dei farmaci necessari per alleviare il dolore, che sono contraccettivi per definizione.

Il tasso di impianto è ridotto nelle donne con endometriosi sia durante i cicli naturali che durante i trattamenti ART, anche nelle pazienti con malattia minima. Tuttavia, i dati provenienti da studi clinici che suggeriscono che l’endometriosi porta a difetti di impianto che coinvolgono l’endometrio sono ancora contrastanti. Un impianto difettoso potrebbe essere dovuto a una ridotta ricettività endometriale o capacità di decidualizzazione in queste donne. Tuttavia, il meccanismo e il segnale specifico che porta ad alterazioni nel microambiente endometriale delle donne con endometriosi non sono completamente caratterizzati. Non è ancora ben compreso il modo in cui il sistema immunitario contribuisce e influenza il microambiente endometriale e la finestra di impianto, Il microambiente eutopico dell’endometrio delle donne con endometriosi sembra essere più proinfiammatorio rispetto ai controlli e le funzioni aberranti di alcune popolazioni immunitarie possono portare a un ambiente inospitale per l’impianto dell’embrione.

Nelle donne con infertilità, una diagnosi precoce di endometriosi è cruciale dal punto di vista della fertilità perché il peso della malattia potrebbe essere ancora più deleterio se aggravato dall’effetto negativo dell’avanzamento dell’età sulla riserva ovarica.