Blog Prof. Antonio La Marca

Uncategorized

La Radiofrequenza e le Microonde nel trattamento della patologia ginecologica

Dic 29, 2024 4 min

La Radiofrequenza e le Microonde nel trattamento della patologia ginecologica

Reading Time: 4 minutes

Presso la nostra clinica siamo altamente specializzati nella diagnosi e terapia dell’adenomiosi.
Presso il nostro reparto abbiamo introdotto nuove metodiche chirurgiche mini-invasive, quali la termoablazione con radiofrequenza o micro-onde che si presenta come una metodica nuova e rivoluzionaria per la terapia dell’adenomiosi (nel blog potrai trovare degli articoli dedicati specificatamente alla termoablazione).

L’utilizzo di radiofrequenze e microonde rappresenta una nuova frontiera per il trattamento della fibromatosi uterina ed è una procedura mini invasiva che consente un trattamento efficace con un impatto minimo sia sulle condizioni cliniche delle pazienti, sia sull’economia sanitaria.

Recenti dati hanno dimostrato la sicurezza e l’efficacia di questa procedura, con risoluzione o miglioramento dei sintomi e significativa riduzione del volume dei fibromi trattati. Al contempo, hanno dimostrato l’efficacia e l’elevata tollerabilità di questa procedura, portando sia ad una ridotta necessità di reintervento, sia ad una facile gestione post-operatoria, gestibile anche solo con l’utilizzo di FANS per il dolore post-operatorio. [Lee BB et al. 2016]

La fibromatosi uterina rappresenta un problema molto impattante sulla salute femminile, coinvolgendo fino al 70% delle donne caucasiche e fino all’80% delle donne di etnia afroamericana entro i 50 anni, e rappresenta una delle principali indicazioni all’isterectomia. [Day Baird D et al. 2003]

Il trattamento con radiofrequenze sfrutta i recenti progressi tecnologici nella strumentazione e nell’imaging per fornire un’opzione sicura, efficace e che consente un approccio conservativo sull’utero. [Lee BB et al. 2016]

Questa metodica si basa sulla produzione di una corrente alternata ad alta frequenza e bassa tensione tramite un elettrodo che, posizionato in corrispondenza di un tessuto bersaglio, produce calore che diffondendosi per conduzione termica, ne consente un’ablazione volumetrica mediante necrosi coagulativa. Il calore può essere applicato mediante conduzione termica diretta, come nell’ablazione endometriale per mezzo di fluido riscaldato, oppure tramite ultrasuoni o microonde. [Lee BB et al.2016]

La dimensione e la forma del volume di ablazione sono dipendenti dal periodo di tempo impiegato, dalla temperatura massima raggiunta e dalla tipologia di elettrodo utilizzato. [Lee BB et al.2016]

Il vantaggio ulteriore di questa metodica risiede nel fatto che, utilizzando frequenze tipicamente comprese tra 450 e 500 kHz, impediscono una stimolazione nervosa a livello del tessuto coinvolto che tipicamente avviene a frequenze inferiori a 10 kHz. [Hammerich D. et al. 2006]

L’ablazione a microonde sfrutta invece la creazione di un campo elettromagnetico attorno a un elettrodo che porta ad un aumento della temperatura locale e la necrosi coagulativa nel tessuto bersaglio.

 

Il primo utilizzo delle radiofrequenze nel trattamento della fibromatosi uterina risale al 2002, quando Lee et al. hanno dimostrato come, in un campione di 52 pazienti con un totale di 197 leiomiomi di dimensioni comprese tra 1 e 11 cm, questa metodica ha portato a riduzione del volume dei fibromi del 36% a tre mesi e del 41% a 6 mesi dal trattamento, con una risoluzione della sintomatologia fino al 90% dopo un anno dal trattamento. Non sono state inoltre rilevate complicanze in sede di intervento né nel peri-operatorio. [Lee BB. et al. 2002]

Durante il follow-up eseguito a distanza di 3 anni, Lee et al. hanno inoltre dimostrato come il 94% del campione trattato fosse ancora asintomatico, con un solo reintervento per fibromatosi sintomatica a distanza di 23 mesi. [Lee BB et al. 2005]

Nel 2005, Lee ha avviato la progettazione di una nuova metodica di ablazione per mezzo di radiofrequenze, denominato Sistema Acessa, che nel 2012 ha ricevuto l’approvazione dell’FDA per il trattamento della fibromatosi uterina. [Lee BB et al. 2016]

Nonostante generalmente le evidenze sull’efficacia della miolisi siano state riportate mediante un approccio laparoscopico, nel 2011 Chung-Hoon Kim et al. hanno verificato l’efficacia e l’affidabilità della miolisi a radiofrequenze con un approccio transvaginale eco-guidato. [Kim CH et al. 2011] Su un campione di 69 donne di età media di 39,8 anni con fibromatosi uterina sintomatica sono stati analizzati dati riguardanti la riduzione volumetrica dei fibromi mediante studio ecografico, il grado di risoluzione della menorragia ed il miglioramento complessivo della sintomatologia associata alla fibromatosi. Tutti i risultati ottenuti, che confermavano una riduzione del volume dei miomi dominanti e un miglioramento della menorragia dei sintomi associati a distanza di uno, tre, sei e dodici mesi dal trattamento, sono risultati statisticamente significativi. [Kim CH et al. 2011]

Un ultimo dato molto interessante concerne le 15 gravidanze avvenute in 13 pazienti che hanno portato a 13 parti con nascita di nati vivi dopo trattamento a radiofrequenze per fibromi. Di queste, 14 gravidanze sono avvenute dopo trattamento per via laparoscopica eco-guidata, con 12 parti avvenuti a termine con nascita di feti vivi e vitali e 2 aborti spontanei nel primo trimestre; una sola gravidanza è stata invece documentata dopo trattamento transuterino. Di questi 13 parti complessivi, 8 si sono verificati mediante taglio cesareo e 5 attraverso parti vaginali. [Lee B et al., 2016]

Dagli studi disponibili sono emersi bassi tassi di complicanze quali il sanguinamento intraprocedurale, nonostante il rischio di formazioni aderenziali non sia escludibile, per quanto sicuramente inferiore rispetto all’approccio chirurgico normalmente utilizzato. Questo trattamento ha inoltre dimostrato il grande vantaggio di non richiedere l’anestesia generale e di necessitare di una sola notte di ospedalizzazione. Non ci sono ad oggi dati in letteratura sull’impatto delle microonde sulla fertilità. [Ierardi et al., 2018]

In conclusione, si evince come l’utilizzo della tecnologia a radiofrequenze e delle microonde rappresenti una frontiera molto promettente nel trattamento di patologie ginecologiche quali la fibromatosi uterina, e più recentemente l’adenomiosi, con una buona prognosi post intervento in termini di sintomatologia e recupero post-operatorio e con un significativo risparmio sanitario, consentendo tempi operatori più ridotti ed una diminuzione dell’ospedalizzazione delle pazienti.

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

Lee BB, Yu SP. Radiofrequency Ablation of Uterine Fibroids: a Review. Curr Obstet Gynecol Rep. 2016;5(4):318-324. doi: 10.1007/s13669-016-0183-x.

 

Day Baird D, Dunson DB, Hill MC, Cousins D, Schectman JM. High cumulative incidence of uterine leiomyoma in black and white women: ultrasound evidence. Am J Obstet Gynecol. 2003;188:100–107. doi: 10.1067/mob.2003.99.

 

Hammerich D. Tissue ablation. In: Webster JG, editor. Wiley encyclopedia of medical devices and instrumentation. New Jersey: John Wiley & Sons; 2006. pp. 362–379.

 

Huang K, Hong R, Luo L, Zhao H, Wang Y, Li Y, Jiang Y, Zhou H, Li F. Efficacy and safety of different thermal ablative therapies for desmoid-type fibromatosis: a systematic review and meta-analysis. Quant Imaging Med Surg. 2023 Oct 1;13(10):6683-6697. doi: 10.21037/qims-23-289.

 

Lee BB. Radiofrequency ablation of uterine leiomyomata: a new minimally invasive hysterectomy alternative. Obstet Gynecol. 2002;99(4s):9S.

 

Lee BB. Three-year follow-up post radiofrequency ablation of uterine leiomyomata. J Min Inv Gynecol. 2005;12(5s):S51. doi: 10.1016/j.jmig.2005.07.121.

 

Kim CH, Kim SR, Lee HA, Kim SH, Chae HD, Kang BM. Transvaginal ultrasound-guided radiofrequency myolysis for uterine myomas. Hum Reprod. 2011;26(3):5599–5563. doi: 10.1093/humrep/deq366.

 

Ierardi AM, Savasi V, Angileri SA, Petrillo M, Sbaraini S, Pinto A, Hanozet F, Marconi AM, Carrafiello G. Percutaneous High Frequency Microwave Ablation of Uterine Fibroids: Systematic Review. Biomed Res Int. 2018 Jan 8;2018:2360107. doi: 10.1155/2018/2360107.

 

Berman JM, Guido RS, Garza-Leal JG, Pemueller RR, Whaley FS, Chudnoff SG. Three-year outcome of the halt trial; a prospective analysis of radiofrequency volumetric thermal ablation of myomas. J Min Inv Gynecol. 2014;21(5):767–774. doi: 10.1016/j.jmig.2014.02.015.

 

Array